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  • CORTINA TRAIL: DELUSIONE PURA

    CORTINA TRAIL: DELUSIONE PURA

    Era la gara che ricordavo con più piacere perché, due anni fa, mi ha regalato la prima vittoria.

    Ma da ieri è diventata la gara che ricorderò con molta delusione! lavaredo-ultra-trailNon nascondo che ero partito per giocarmi un posto sul podio in questo Cortina Trail. Gli ultimi test mi avevano dato i risultati migliori di sempre, le sensazioni erano buone, le gambe giravano bene ma dopo le prime due ore di gara si è rotto qualcosa. Per fortuna non un problema fisico, ma psicologicamente mi sono “schiantato”. La testa impediva alle gambe di far fatica. Una sensazione strana, forse non mi era mai successa una cosa simile.

    Dal Rifugio Averau, nonostante fossi ancora in gara per i primi posti, ho “deciso” di non spingere più. Mi sono imposto di arrivare al traguardo, ma ho camminato gran parte degli ultimi 15 km.  Non una crisi fisica, ma solamente un cedimento mentale.

    Forse avevo puntato troppo su questa gara, e ho sbagliato l’approccio; o forse, è stata semplicemente una “giornata no” o meglio “giornata di m…” come mi ha detto Carlo Ceola quando l’ho incontrato a Forcella Giau.

    Mi resta la gioia di aver visto il grande risultato del mio amico Ivan Geronazzo, quinto assoluto nella LUT e primo italiano. So i sacrifici che ha fatto per raggiungere questo risultato! E vederlo tra i migliori del mondo mi da una certa carica!! Grande Ivan!!

    E in ogni caso… lo spettacolo delle Dolomiti me lo sono goduto nonostante le difficoltà!! E le emozioni della LUT le rivivo nel video ufficiale! Come sempre Areaphoto è il gruppo migliore per farci rivivere i momenti più belli!!

    “Alcune sconfitte sono più trionfali delle vittorie” (M. De Montaigne)

    Le classifiche di LUT e Cortina Trail disponibili sul sito TDS

    Sui siti Skialper e Sportdimontagna il comunicato ufficiale

    Foto di copertina dal sito Sportdimontagna.com

     

  • SUPERMARATONA DELL’ETNA: PODIO!!!

    SUPERMARATONA DELL’ETNA: PODIO!!!

    Sabato 14 giugno: dalla spiaggia di Marina di Cottone (CT) è partita l’ottava Supermaratona dell’Etna. 43 km con 3000 m di dislivello di sola salita. Primi 32 km molto corribili su strada asfaltata, ultimi 11 km sul vulcano, strada sterrata, tratti ripidi.

    Avevo l’esperienza maturata due anni fa, ed è servita; nei primi 20 km avevo sensazioni di pesantezza muscolare, ma poi, da metà salita è cambiato tutto. Dalla quarta/quinta posizione mi sono portato fino alla terza, grazie anche al ritiro del marocchino El Makhrout, che partiva tra i favoriti, con gli ultimi 10 km fatti con sensazioni ottime, e con margine. Non potevo puntare a far meglio di così, vista la presenza di due mostri sacri, cioè Lorenzo Trincheri (terzo successo) e Carmine Buccilli (secondo). L’obiettivo era finire nei 5, ma soprattutto migliorare il tempo fatto due anni fa (4h37′). A Linguaglossa (km 14) avevo lo stesso tempo, ma da li in poi sono riuscito a mantenere un ritmo più elevato e sono passato a Piano Provenzana (km 32) con oltre 10′ di vantaggio sul mio vecchio tempo. Ma è stato da qui che ho veramente cambiato marcia, finendo in 4h00′ (la gara era però circa 1 km più corta del percorso originale, a causa del maltempo).

    podio etna 14Podio finale: Trincheri, Buccilli, Giovanelli (con una “n”!!!!)

    Tra le donne ha vinto nuovamente Graziella Bonanno davanti a Alisia Calderone e alla friulana Monia De Monte.

    Ma al di là dell’aspetto sportivo bisogna ancora una volta sottolineare l’ambiente nel quale si è tenuta la gara (dalla sabbia del mare ai 3000 m dell’Etna); con i passaggi nei paesi sempre colmi di gente a fianco alla strada e il calore del pubblico costante.

    E poi, quest’anno, l’Etna ci ha dato il premio più bello: eruzione e colata di lava dal cratere di sud-est. Uno spettacolo visibile da Fiumefreddo che difficilmente gli atleti potranno dimenticare!!

    Ora un paio di giorni di recupero, poi sotto di nuovo; la prossima gara è una di quelle “vere”: Cortina Trail!!

    La classifica completa

    Le news ufficiali

    Il video della gara

    Foto dal profilo FB di PhotoTéc

  • SUPERMARATONA DELL’ETNA

    SUPERMARATONA DELL’ETNA

    etna12Unire l’utile al dilettevole: sabato 14 sarò in Sicilia per seguire un progetto di ricerca riguardante i marker ematici della fatica.

    Sfruttando l’occasione, per la seconda volta parteciperò alla Supermaratona dell’Etna, gara di 43 km che parte da quota 0 (in spiaggia) e arriva poco sotto la cima dell’Etna, a quota 3000 m. Due anni fa l’avevo chiusa in 4h58′, con una bella crisi negli ultimi 10 km (i più duri, interamente sulla lava!); quest’anno punto a migliorare (meglio stare vaghi non fare dichiarazioni pre-gara).

    Questa gara non è un trail, non una sky, ma è una gara con i primi 32 km su asfalto e gli ultimi sulla strada sterrata (lava). E’ più adatta agli stradisti che non ai “montanari” come me. E’ una gara incredibile, basti pensare al fatto che si parte sul mare con 25-30° e si arriva sul vulcano più alto d’Europa in mezzo a muri di neve e temperature di 5-10° (se va bene!). I primi km possono anche essere noiosi, ma quello che ci aspetta negli ultimi 15 km è qualcosa di eccezionale! Un paesaggio indescrivibile, in mezzo a colate di lava che hanno “pelato” la montagna dal bosco. In certi punti ci si rende conto della potenza della natura, in altri si può ammirare un paesaggio unico, con il mare che luccica in lontananza. Da lassù, si vede IL CONTINENTE!

    E’ una gara da provare almeno una volta nella vita!!!

    CatturaFoto di copertina by Paolo Taboga

  • STAGE CORSA IN SALITA E YOGA

    STAGE CORSA IN SALITA E YOGA

    Il 5 luglio a San Martino di Castrozza insieme a Tite Togni sarò protagonista dello stage sulla corsa in salita e lo yogaXrunners.Cattura

    La giornata si dividerà in una parte dedicata alla tecnica di corsa e camminata in salita (con e senza bastonicini) e una parte dedicata invece allo yoga, che si svolgerà nei prati di Malga Crel dove si terrà anche il pranzo.

    Le iscrizioni sono ancora possibili sul sito akkawastage.info !

    E per i più atletici domenica 6 trasferta in Val di Fiemme per mettere in pratica quanto imparato alla Stava Skyrace o, per i meno allenati, il Vertical del Cornon!!

    Scarica la brochure dello Stage!

     

     

     

  • VIGOLANA TRAIL: ORGANIZZAZIONE DA VETERANI!

    VIGOLANA TRAIL: ORGANIZZAZIONE DA VETERANI!

    Da veterani nel senso buono, ovviamente. E da imitare per chi è alle prese con l’organizzazione di eventi simili!

    Sono stato stupito dalla capacità organizzativa del gruppo del Vigolana Trail; non che avessi dei dubbi, sapevo che erano tutti ragazzi (chi più chi meno) con una grande passione e molti di loro con esperienze in diverse competizioni. La bravura è stata prendere TUTTI i punti positivi delle diverse gare e condensarli in un unico evento. Dagli alloggi ai parcheggi, dal marketing (se ne parlava già da mesi sui media regionali e non solo) alla segnaletica del percorso, dalla location di partenza/arrivo alla collaborazione con i ragazzi del CeRiSM. E agli importanti eventi dedicati ai bambini (bellissimo il passaggio vicino ai campi sportivi con tutti i bambini a fare il tifo, da brividi!!). Non dimentichiamo che era la prima edizione!

    Un plauso particolare va proprio a come era stato tracciato il percorso (sicuramente la cosa più importante!). Nastri “vedo” ogni 100-200 m nei tratti di sentiero, ogni 300-500 m nei tratti (tanti) di strada sterrata. Oltre alle centinaia di persone sparse per il percorso. Praticamente ogni bivio c’era una o due persone a fare il presidio. Oltre ai ragazzi del Soccorso Alpino e dell Protezione Civile. Bravissimi a coinvolgere la popolazione locale a collaborare, bravissimi a posizionare i ristori nei punti giusti, bravissimi a “battere” la parte della Vigolana, sulla neve. Ho sentito solo di qualcuno che ha sbagliato verso la fine della gara, a poche centinaia di metri dal paese; non so cosa sia successo, ma sicuramente è stato un piccolo momento di difficoltà che in una prima edizione ci sta (prontamente risolto non appena è stato segnalato il problema)!

    Ma dato che non posso solo dispensare complimenti devo fare anche una piccola ma dovuta critica (non solo da parte mia, ma penso di poter parlare a nome di tutti gli atleti presenti venerdì sera, dato che ne ho sentiti molti con lo stesso mio parere). La cena è stata un po’ deludente, sia per le tempistiche (cena alle 20.30, iniziata però alle 21.00) che per il menù (non l’ideale pre-gara). Ammetto che dopo il primo io sono scappato a letto (erano già le 22.00) e quindi non so come sia proseguita, ma se posso dare un consiglio per il prossimo anno: un piatto di pasta (abbondante!) + una bistecchina e il dolce. Non serve altro.

    PS: poi, personalmente, devo ringraziare anche chi mi ha supportato nel post-gara (Croce Rossa) durante la crisi di nausea che mi ha colpito subito dopo l’arrivo!

    Foto “rubate” dal sito e profilo FB del Vigolana Trail

  • VIGOLANA TRAIL: MIX TRA GIOIA E DOLORE!

    VIGOLANA TRAIL: MIX TRA GIOIA E DOLORE!

    Era la mia prima vera ultra (65 km 4000 D+) e il Vigolana Trail è stato un bel battesimo, sotto tutti i punti di vista (o quasi). Innanzitutto l’ospitalità degli organizzatori. Non sono mai stato trattato così bene (non che me lo meritassi!) ma la disponibilità dimostrata dagli organizzatori è stata veramente unica!  A partire dall’alloggio Berry House (agriturismo), penso una delle più belle camere che abbia mai visto! Un posto che vi consiglio anche per l’ospitalità dei proprietari e per la posizione in cui si trova!

    Ma passiamo alla gara. Ore 7.30 si parte da Vigolo Vattaro. I primi 30 km sono molto corribili (tantissima strada sterrata, purtroppo per me). Si forma un gruppetto in testa con i migliori (Modena, Canetta, Rabensteiner e Pellegrini); io inseguo a un paio di minuti insieme ad altri atleti. Al primo check point al km 16 sono in ottava posizione, ma sto gestendo lo sforzo; inizia qui la prima vera salita, verso la Marzola, 1000 m di dislivello in 6 km circa; finalmente la strada si fa sentiero, e si corre veramente in montagna. Scollino sulla Marzola recuperando una posizione e mi butto in picchiata verso il primo passaggio a Vigolo Vattaro (km 30). Da qui inizia il tratto più bello della gara. Dopo 4 km di noiosi falsipiani si inizia a salire verso Malga Derocca. Siamo a quasi quattro ore di gara, e inizia la crisi. In salita cammino, cerco di mangiare e bere, mi fermo al ristoro 4-5′ e mi alimento bene, riparto e la crisi è sparita. Inizio a correre bene e i successivi 15 km li faccio “a tutta” con la speranza di recuperare qualche posizione. Scollino sulla Vigolana e sul primo tratto tecnico di discesa continuo a recuperare, supero Modena che è in quarta posizione e mi lancio verso un possibile podio che per me sarebbe come una vittoria.

    Purtroppo, appena finisce il tratto tecnico e si rientra sulla strada sterrata per gli ultimi 7 km sento che le gambe faticano a girare, la testa mi dice che non ne può più e lo stomaco inizia a chiudersi. Tengo duro  3 km, finché Modena mi supera con un passo davvero veloce; vedo che sta ancora bene e so che può essere lui ad andare sul podio. Cerco di seguirlo, ma dopo 1 km devo mollarlo definitivamente. Passo l’ultimo km e da qui ho solo 3 km da fare. Purtroppo gli ultimi 2 sono infiniti. Stomaco chiuso, gambe vuote, testa che scoppia. Cerco di difendere la quinta posizione, che sarebbe comunque onorevole, ma a un km dall’arrivo Bassi mi torna sotto, anche lui con un passo per me impossibile da tenere. Devo camminare quasi tutta l’ultima salita verso l’arrivo (prenderò due minuti da Bassi in un km!!) e finisco sesto in 7h 07′.

    Mi accascio al suolo e inizio ad avere giramenti di testa; passo le successive due ore in ambulanza con una flebo al braccio… non un bel vedere per chi sostiene che lo sport faccia bene 😉

    Dato che bisogna essere autocritici non posso dire di essere pienamente soddisfatto. Sono contento di aver finito la gara, ma ho mancato l’obiettivo minimo di entrare nei 5. Devo comunque riconoscere che tutti quelli che ho davanti sono atleti esperti su distanze di questo tipo e maggiori, io devo farmi le ossa… lasciatemi ancora qualche gara, poi arrivo anche io! Per me passare le 5h di gara è un po’ come per un alpinista entrare nella cosidetta zona della morte (sopra gli 8000 m); da un momento all’altro può capitarmi la crisi, e me lo aspettavo.

    Ma ora guardiamo avanti, qualche giorno di riposo e sabato prossimo tenterò di far bene alla Supermaratona dell’Etna. Sarà meno dura, è tutta in salita, quindi muscolarmente non dovrebbe essere troppo distruttiva!

    Qui trovate il link al percorso registrato dal mio gps.

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  • IL GIORNO PRIMA DELLA GARA…

    IL GIORNO PRIMA DELLA GARA…

    …è il giorno più brutto di tutta la preparazione; o meglio, i due giorni prima della gara sono i più brutti. E vi spiego perché. Di solito, l’ultimo allenamento “serio” (di qualità) lo faccio tre o quattro giorni prima, variazioni sui 500 o sui 1000, senza grosso stress, seguendo le sensazioni e cercando la massima facilità di corsa. Questo allenamento mi passa in fretta, fare un’oretta variata è cosa facile.

    Gli ultimi due giorni invece sono eterni. Se sto bene ho voglia di correre, di andare su qualche cima, di stare in giro diverse ore sfruttando le belle e lunghe giornate; di aspettare il tramonto e scendere con l’imbrunire. Invece, la logica (e la fisiologia) dicono che è meglio riposare, fare il carico di carboidrati, correre giusto per tenere sveglia la gamba… Quindi faccio una o due sedute di 30-40′ con qualche allungo, ma non me le godo. Mi sento quasi obbligato a dover correre così poco, e quindi vado malvolentieri.

    In particolare l’ultimo giorno per me è bruttissimo; cerco di idratarmi bene, di mangiar bene (non solo l’ultimo giorno, sia chiaro), di riposare; poi mi accorgo che ho bevuto troppo, che ho mangiato troppi carboidrati e ho paura di sentirmi pesante, che ho dormito un’ora al pomeriggio e la sera fatico ad addormentarmi. Se vado a correre sento tutti i dolori del mondo, le gambe non girano mai e le sensazioni sono quasi sempre pessime. Una volta, da qualche parte, avevo letto un’intervista a Stefano Baldini che aveva detto “…le gare migliori le ho fatte quando alla vigilia, correndo, avevo brutte sensazioni…” (il senso della frase era questo). Ora, con le dovute proporzioni, spero proprio sia così, perché altrimenti sabato soffrirò parecchio.

    Insomma, la vigilia è stressante, c’è poco da discutere, e non la vivo bene perché mi innervosice e mi fa solo sperare che passi in fretta! Quando poi mi addormento, se riesco a dormir bene, la notte passa veloce e resta da far passare solo le prime ore della mattina, fino alla partenza. Poi magicamente passa tutto. Niente più dolori, niente più gambe pesanti, niente più noia e nervosismo… solo voglia di giocarmela e divertirmi! E di arrivare all’arrivo e bere una birra per scaricare le ultime tensioni!

  • TRAIL DELLA VIGOLANA: PRIMO TEST IMPORTANTE

    TRAIL DELLA VIGOLANA: PRIMO TEST IMPORTANTE

    Dopo le soddisfacenti prestazioni al Duerocche Trail (secondo) e al Trail dei Tre Castelli (primo) è ora di debuttare sulla distana più lunga mai coperta in gara fin’ora: il Vigolana Trail.

    65 km e 4000 m D+ che per me sono una novità (solo alla CCC nel 2013 ho percorso 70 km, per poi ritirarmi per problemi di stomaco). Per me questa gara rappresenta un importante test in vista della CCC di quest’anno, l’obiettivo è quello di familiarizzare con queste distanze e cercare di gestire le crisi che inevitabilmente potrebbero esserci.

    Le ultime settimane di allenamento sono andate bene, in salita vado come forse non sono mai andato, anche nei tratti in piano la gamba gira bene. Purtropo non mi sento molto sicuro in discesa per un problemino alla caviglia sinistra che ormai mi porto dietro da un mese. Il fisioterapista ha fatto un bel lavoro, ma non ho ancora ritrovato la confidenza necessaria per andar forte sui tratti tecnici, dove di solito facevo la differenza.

     

    Adesso qualche giorno di scarico, per ricaricare le batterie e trovare la concentrazione per essere al 100%…poi saranno le gambe (e la testa) a dire la loro!

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  • Trofeo Scarpa 2013

    Video Trofeo Scarpa 2013

  • RINNOVATO IL CONTRATTO CON “LA SPORTIVA”

    RINNOVATO IL CONTRATTO CON “LA SPORTIVA”

    946589_10200298467199725_851953235_nLa notizia ufficiale posso darla solo ora (la firma è di pochi giorni fa): anche per il 2014 sarò testimonial de La Sportiva; la storica azienda di Ziano di Fiemme, leader nella produzione di calzature da montagna, ha deciso di darmi fiducia anche in questo 2014 e di appoggiarmi nel progetto che vede come obiettivo principale la CCC. Per me è un onore far parte del LaSpo Team e farò di tutto per ricambiare la fiducia!

    Naturalmente devo ringraziare tutto lo staff per la fiducia, staff che è composto da numerose persone con una passione infinita per la montagna!!  GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!