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TRAINING CAMPS A CORTINA: ECCO I PROGRAMMI

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TRAIL DELLE FARFALLE: tips and tricks

Alcuni amici mi hanno chiesto come ho gestito il Trail delle Farfalle, che sono riuscito a vincere davanti a Matteo Piller Hofer e Nicolò Francescatto. La curiosità è nata dal fatto che mi hanno visto perdere contatto dalla testa della gara nei primi 5 km di pianura e quindi sembrava abbastanza strano che fossi riuscito a rientrare su tutti (erano 7-8 atleti davanti a me) prima del traguardo.IL RITMO: penso di aver gestito in modo ottimale le energie che avevo, con una partenza lenta, senza farmi tirare dal gruppo di testa. Ho attaccato il Brancot (prima salita, circa 3 km e 800 m D+) con circa 1’30” dalla testa ma ho subito recuperato alcune posizioni. In salita, sul ripido stavo veramente forte e dove era da camminare recuperavo a vista d’occhio su chi avevo davanti. Sul lungo saliscendi in cresta, prima della discesa su Interneppo, sono riuscito a raggiungere prima Paolo Lazzara e Tiziano Moia (penalizzato dal dolore al ginocchio) e poi Matteo Piller Hofer che fino a quel momento era in testa. La discesa su Interneppo è andata via liscia, non facevo fatic
a ad inseguire il leader e ho potuto tirare il fiato. Sulla seconda salita verso il San Simeone (5 km e 900 m D+) mi son reso subito conto che Matteo non era in formissima e faticava a tenere il passo. Ho quindi aspettato che passassero i primi 3 km ad attaccare, e appena è iniziato il ripido (2 km con circa 750 m D+) ho fatto il forcing. Fortunatamente sono riuscito a fare subito un po’ di buco. In cima avevo un paio di minuti di vantaggio che sono riuscito ad aumentare nella discesa, grazie ad una prima parte molto veloce.ALIMENTAZIONE: forse una delle gare “corte” nelle quali mi sono gestito meglio. Anche grazie ai prodotti Ethic Sport non ho avuto nessun problema alimentare e tanto meno cali fisici. Mezz’ora prima della gara ho bevuto mezza borraccia di Pre Gara Endurance. In gara mi sono portato due gel Malto Shot e Malto Shot Endurance e avevo già deciso di assumerne uno appena prima della fine della prima salita in prossimità del ristoro e uno prima dell’inizio della seconda salita (dopo ~50′ e 1h40′ di gara). Dopo la gara ho bevuto una borraccia con Recupero (ok, anche qualche birra, che aiuta sempre 😉 ) ?.
SCARPE: La Sportiva Akasha. Forse in qualche tratto le Mutant avrebbero avuto maggior tenuta visto il terreno fangoso, ma nel complesso le Akasha hanno fatto il loro lavoro, proteggendo bene il piede dagli impatti con le pietre!!

Foto dalla pagina FB 20′ Fit Italia
Foto di copertina dal sito della gara
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9 SUGGERIMENTI PER QUANDO SI CORRE SOTTO LA PIOGGIA


Visto il maltempo che ci ha accompagnato nelle ultime settimane e che, statene certi, tornerà presto, mi son sentito in dovere di pensare a 9 suggerimenti per correre sotto la pioggia. Perché 9? Perché David Letterman ne faceva 10 e il Trio Medusa ne fa 11.
- vestiti bene, non temere di avere caldo. Meglio avere uno strato in più che dover tornare a casa ghiacciati perché l’acqua è arrivata fin nelle ossa.
- usa una mantellina resistente all’acqua
- evita i lavori di qualità se la temperatura è bassa
- se proprio non vuoi rinunciare alle ripetute evita i recuperi da fermo o a ritmo basso
- evita di fare lo stretching appena finito di correre, prima pensa a cambiarti (completamente) e a riscaldarti. Lo stretching può aspettare 10-15’
- riscaldati con una doccia calda e con bevande tiepide
- anche se non ti sembra, correre sotto la pioggia fa sudare, reintegra in modo corretto liquidi e sali minerali
- non farti ossessionare dai tempi, se vai 5-10’’ più lento del solito è normale!
- se piove troppo… non andare a correre fuori!
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TRAIL RUNNING TRAINING CAMPS

Venite a scoprire tutti (o quasi) i segreti della Lavaredo Ultra Trail, Cortina Trail e Skyrace ai Training Camps!! Primo appuntamento 6-8 maggio, Hotel Villa Argentina, Pocol! E inoltre tante nozioni su programmazione, metodologia di allenamento e gestione della gara.
A tutti i partecipanti maglietta tecnica La Sportiva e prodotti Ethic Sport!


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IL 2015 IN NUMERI

Ecco i numeri del 2015 (fonte Strava):
Running:
312 corse
3.873 km
422 h
157.000 m di dislivello
Cycling:
54 allenamenti
1.945 km
81h
30.000 m di divlivello
E poi… qualche altro km con gli sci da fondo e skialp.
E con questo… ci vediamo nel 2016!! Buon anno a tutti!

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SELLARONDA TRAIL RUNNING

Sellaronda è sinonimo di garanzia. Sia per quanto riguarda l’aspetto organizzativo che l’aspetto agonistico (percorso, paesaggi…). Anche questi sono motivi per i quali ho deciso di partecipare a questa gara di 60 km con 3500 m di dislivello intorno al Gruppo del Sella.
Partenza ore 5.30 da Canazei. Temperatura 5 gradi, sui passi si sfiorano gli 0 gradi. Quasi 300 al via per un viaggio che si preannuncia entusiasmante. Il meteo sembra dalla nostra. Pronti, via… partenza tranquilla (forse stavamo ancora tutti dormendo) e subito in testa si forma un gruppetto di una decina, che poi restano otto e poi sei. Viaggiamo insieme transitando sul Sella, poi a Selva, Corvara e poi su al Bec de Roces. Questa è la salita più ripida, anche se non lunghissima e qui si fa una prima selezione. Purtroppo il primo a mollare sono proprio io. Dopo circa 3h di gara una piccola crisi mi fa rallentare. Mi fermo un paio di minuti al ristoro ed è quello che mi basta per perdere la testa della corsa. Impossibile ritornare sotto.Scendo ad Arabba e qui mi fermo e mangio un panino. La crisi passa.
Iniziano gli ultimi 20 km di gara, sicuramente i più belli visto che sono su single track (e non più strade sterrate come abbiamo fatto fino a li). Purtroppo il fatto di essere da solo non mi aiuta e non riesco ad aumentare il ritmo. Cerco di non rallentare troppo, so che dietro non sono lontani. Dal Rifugio Padon al Passo Pordoi mi diverto davvero, anche se ormai le forze non sono molte. Questi continui saliscendi sono uno spettacolo, con la Marmolada sullo sfondo, in una giornata fresca ma con il cielo azzurro. Dal Pordoi è tutta discesa, ultimi 5 km e poi è fatta. Chiudo al sesto posto. Sono soddisfatto, per la posizione, ma soprattutto per le sensazione e per come ho gestito i momenti di crisi. La gara alla fine è vinta da Filippo Beccari, davanti a Christian Pizzati e Walter Sterni. CLASSIFICAE’ stato un bel viaggio, lungo ma bello. Ora si pensa a recuperare e a fine settembre chiudiamo la stagione delle gare! (Foto dalla pagina FB)
The day after: giusto per non riposare troppo, il giorno dopo decido di partecipare, senza nessuna pretesa, ad una gara in salita nella splendida Val Canali. La gara parte al Ristorante La Ritonda e arriva al Rifugio Pradidali. 5 km con 1100 m di dislivello su un sentiero stupendo e molto panoramico, nel mezzo delle Pale di San Martino. La partenza è molto lenta, le gambe pesano più del solito. Dopo 20′ va meglio e riesco ad aumentare. Alla fine vado meglio del previsto, finendo in 55’50”.Ok, niente a che vedere con il 46’01” fatto da Alessandro Follador, ma lui non aveva fatto 60 km il giorno prima 😉Alla fine 92 partenti per una prima edizione che deve assolutamente essere riproposta! A mio parere una delle gare in salita più belle della zona! CLASSIFICA
Té, dolce e poi si scende per il pasta party. Un altro week end è andato… tanto per cambiare, un week end tra le montagne!!
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TRAIL RUNNING TRAINING CAMPS

Una preziosa collaborazione con l’A.S.D. Fairplay e con l’Hotel Villa Argentina di Cortina d’Ampezzo ha portato alla nascita dei “Trail-running training camps”. Questi stage di 3 o 4 giorni si rivolgono soprattutto a chi desidera approcciarsi al mondo del trail-running.Durante le uscite viene discussa la tecnica di salita e discesa, la tattica di gara (ritmo, alimentazione…), l’utilizzo del miglior abbigliamento tecnico. Inoltre si parla di metodologia di allenamento e di test di valutazioni utili al trailer per migliorare la propria prestazione.
I camps possono essere organizzati anche in modo personalizzato per piccoli gruppi di runners che desiderano trascorrere qualche giorno in mezzo alle Dolomiti.
Per info giovanellinicola@gmail.com o 3404665094
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CAMIGNADA – KM PER KM

Per chi è curioso di sapere che ritmi ho tenuto durante la Camignada 2015 ecco il file Strava.
Dopo una partenza abbastanza tirata mi sono gestito fino al Locatelli, cercando solo di non lasciare troppo spazio ai primi (ero in quarta posizione). Da qui, dove inizia qualche tratto tecnico, ho cercato di accelerare, sapendo che sul difficile posso fare la differenza. Al Rif. Pian di Cengia ero ancora quarto, a circa 5′ dalla testa (Giorgio dell’Osta). La discesa la ho fatta a tutta, ho ripreso chi mi precedeva e ho cercato di accumulare un buon vantaggio che mi consentisse di gestirmi negli ultimi 8 km di piano.La differenza, come spesso capita, l’ho fatta in discesa.
Un po’ di fortuna e un po’ di bravura mi hanno permesso di portare a casa la seconda vittoria alla Camignada!
Qui trovate il file Strava con i parziali ogni km.
Qui trovate il link alle classifiche.
PS: copertina dedicata al Pierantoni 😉 (dal sito sportdimontagna.com)
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AM I AN IDIOT? YES, PROBABLY.

As a coach I always ask to my athletes to plan every single race some weeks (or months) before. I think this is a MUST when you are training for a goal.

Sometimes, in the past, I have decided to race in a 5 K or 10 K just the day before. I have run just for training and this type of race are not too long or too stressful for your body. But I had never thought to decide to race a trail marathon (42 km, 1900 m D+) the day before. Ok, I trained a lot during the spring and I could run this distance without any problem.
Last Friday I was working in the office when, I don’t know why and how, I ran into a website… “Leadville trail marathon“… I didn’t know this race but I knew Leadville and I would to go there for some hiking/running sooner or later. What a better excuse to go up there!!!! I thought that this was a “sign of fate”.
In 5′ I decided to race. The registration was closed, but I could register the day after, at the race start. I posted on FB and wrote an e-mail to the trail-running group, to find a ride (I don’t have a car here in Boulder). I was sure that someone from Boulder went there. In fact, after 10′ I got an e-mail…I had a ride 🙂
On Saturday I got up at 3.45, I rode my bike for 15′ to the parking lot at Southern Sun and I waited for Joy and Andrew. I was e
xcited to race
above 10,000 ft (3100 m).It was my “highest” race ever.
After 2 hours we got to Leadville, a lovely city in the “far west”. I went to register and pick up my bib, then I had breakfast (bread, Nutella and cookies, of course). At 8.00 am was the start. More than 500 people chose the full marathon. More than 500 people chose the half marathon! It was a BIG race!!!
I knew that my shape wasn’t good, I was there just for fun and I didn’t care about the result. So I started slowly, I didn’t know the guys in the leading group and I only thought to my race. My legs were heavy because of a workout on a steep treadmill a couple of days before so the first uphill for me was tough. After the first 2 miles there was a short downhill, which was good to recover and to choose the right pace to keep in the next uphill. I passed the first aid station (mile 6, 13th place) with good feeling, and the next downhill gave me more motivation. I kept going with a good pace until the mile 10 (aid station #2, 10th place), just before the long uphill to the Mosquito Pass. The uphill to the Mosquito Pass was steep (and it was above 12,000 ft), I walked a lot, but I caught and passed a couple of guy. In the last part I had good feeling (13,200 ft). I started the downhill very fast, in the first technical part I was flying. I caught two guys (and then I was in 5th place). Unfortunately, after that downhill, there were two more uphills… short, but steep. After the 18th miles I bonked, I felt bad, I had nausea and I couldn’t drink or eat. “WTF, I was running fast and feeling good. I was doing a great race even if I didn’t prepare it“… and maybe this is WHY I bonked!! I tried to keep going fast, but also in the downhill I could not push hard. My muscles sore, my head was somewhere else. But I was happy (don’t ask me why). I finished the race in 12th place, loosing about 20′ in the last 6 miles.

Michael Aish won the race with an amazing time of 3h31′. But he is not a “normal” athlete. He os a former Olympian (Sydney 2000 and Athens 2004) and he is now one of the best trail runners in US. Was great to race with him!
My biggest mistake was that I did not eat enough in the first part. When I started bonking, it was too late to recover and save energy.
At the end was a tough day, but when I crossed the finish line I was so happy to be there. I enjoyed every single meter of the race. I looked arou
nd when I was running uphill and I thought about all those people who do not go out in the nature because they are lazy (“WTF, move your f***ing ass out from that f***ing couch!!”). Then, a couple of beers, a good burrito, and I was (almost) ready for the next one…This was my last race in US. In one week I will be back to Italy. I’m gonna miss this mountains (even if Dolomites are better ;)) but above all I’m gonna miss the Colorado people. I don’t know if there is any other place in the world where you can find so many people who run or ride. I don’t know if there is any other place in the world where you write a post on FB the day before a race and you can find a ride with a person who you don’t know and that you have never met before! This is Boulder, this is Colorado!! I love it!!!
PS: finally, after six months in US, I decided to write a post in English…maybe I should stay longer!!
Picture “Mosquito Pass” credit http://www.staythetrail.org
Race picture credit http://www.leadvilleraceseries.com
Featured image credit http://www.coloradoguy.com
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APRILE-MAGGIO..PIOGGIA, ORE E KM

Dopo un inizio anno promettente, con un bel volume di allenamento fatto nei primi tre mesi, culminati con la vittoria alla Behind the Rocks è arrivato un calo di forma, in parte previsto. Dopo i 50 km nel deserto ho avuto un po’ di difficoltà a recuperare e mi sono reso conto di aver perso soprattutto molta velocità su percorsi brevi.Ho approfittato del mese di aprile per aumentare i volumi di allenamento, cercando di fare almeno 2-3 volte a settimana il doppio, e utilizzando la bici per fare un po’ di km.
Il mese di aprile lo ho concluso con un totale di 44 allenamenti, 657 km (157 in bici), 58 h (7h45′ in bici) e 18.000 m (3000 in bici) di dislivello.
Maggio è stato il mese più piovoso degli ultimi 20 anni a Boulder, con 28 gg di pioggia. E’ stato difficile allenarsi con continuità , ma ho avuto occasione di correre in posti spettacolari (Moab, Grand Canyon…). Il mese si è concluso con la Dirty 30, gara di 50 km percorsi tutti sopra i 2500 m di quota. Purtroppo pochi giorni prima ho preso l’influenza e quindi non è andata bene come avrei voluto. Ho chiuso comunque nella top ten e calcolando il livello degli atleti non è male.
A maggio ho fatto 575 km (60 in bici), 57 h (4 di bici) e 20.000 m (1500 in bici) di dislivello.
E giugno sarà l’ultimo mese in Colorado, poi si rientra in Italia e spero di riuscire a far bene alla Maratona del Cielo e alla Dolomites Skyrace.


