TRAIL DELLE FARFALLE: tips and tricks

April 11, 2016

Screen Shot 2016-04-11 at 08.47.56Alcuni amici mi hanno chiesto come ho gestito il Trail delle Farfalle, che sono riuscito a vincere davanti a Matteo Piller Hofer e Nicolò Francescatto. La curiosità è nata dal fatto che mi hanno visto perdere contatto dalla testa della gara nei primi 5 km di pianura e quindi sembrava abbastanza strano che fossi riuscito a rientrare su tutti (erano 7-8 atleti davanti a me) prima del traguardo.

IL RITMO: penso di aver gestito in modo ottimale le energie che avevo, con una partenza lenta, senza farmi tirare dal gruppo di testa. Ho attaccato il Brancot (prima salita, circa 3 km e 800 m D+) con circa 1’30” dalla testa ma ho subito recuperato alcune posizioni. In salita, sul ripido stavo veramente forte e dove era da camminare recuperavo a vista d’occhio su chi avevo davanti. Sul lungo saliscendi in cresta, prima della discesa su Interneppo, sono riuscito a raggiungere prima Paolo Lazzara e Tiziano Moia (penalizzato dal dolore al ginocchio) e poi Matteo Piller Hofer che fino a quel momento era in testa. La discesa su Interneppo è andata via liscia, non facevo faticScreen Shot 2016-04-11 at 09.12.46a ad inseguire il leader e ho potuto tirare il fiato. Sulla seconda salita verso il San Simeone (5 km e 900 m D+) mi son reso subito conto che Matteo non era in formissima e faticava a tenere il passo. Ho quindi aspettato che passassero i primi 3 km ad attaccare, e appena è iniziato il ripido (2 km con circa 750 m D+) ho fatto il forcing. Fortunatamente sono riuscito a fare subito un po’ di buco. In cima avevo un paio di minuti di vantaggio che sono riuscito ad aumentare nella discesa, grazie ad una prima parte molto veloce.

ALIMENTAZIONE: forse una delle gare “corte” nelle quali mi sono gestito meglio. Anche grazie ai prodotti Ethic Sport non ho avuto nessun problema alimentare e tanto meno cali fisici. Mezz’ora prima della gara ho bevuto mezza borraccia di Pre Gara Endurance. In gara mi sono portato due gel Malto Shot e Malto Shot Endurance e avevo già deciso di assumerne uno appena prima della fine della prima salita in prossimità del ristoro e uno prima dell’inizio della seconda salita (dopo ~50′ e 1h40′ di gara). Dopo la gara ho bevuto una borraccia con Recupero (ok, anche qualche birra, che aiuta sempre 😉 ) ?.

SCARPE: La Sportiva Akasha. Forse in qualche tratto le Mutant avrebbero avuto maggior tenuta visto il terreno fangoso, ma nel complesso le Akasha hanno fatto il loro lavoro, proteggendo bene il piede dagli impatti con le pietre!!

Screen Shot 2016-04-11 at 09.14.15

Foto dalla pagina FB 20′ Fit Italia

Foto di copertina dal sito della gara

1 Comment

  1. Reply
    olivier

    Vittoria meritata, come dici un mio amico i morti si contano alla fine, ottima gestione di gara direi, sei bravissimo!

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